mercoledì 22 aprile 2015

Reato omesso versamento assegno di divorzio procedibilità d'ufficio

La Suprema Corte, ha stabilito che per il delitto di omesso versamento dell'assegno divorzile si procede d'ufficio, in quanto il rinvio che ha fatto il legislatore speciale all'art. 570, comma 3, c.p., si riferisce esclusivamente al trattamento sanzionatorio e non anche alla relativa condizione di procedibilità, il quale, in deroga ai principi generali, prevede la procedibilità a querela della persona offesa, salvo nei casi previsti dal numero 1 e, quando il fatto è commesso nei confronti di minori, dal n. 2 del comma 2 della suddetta disposizione contenuta nel codice penale. 
Cass. Pen., Sez. VI, 16/04/2015, n. 15918

martedì 31 marzo 2015

Riconoscimento paternità rifiuto test DNA

Il rifiuto di sottoporsi al test del DNA nel giudizio di accertamento della paternità costituisce condotta dal marcato valore indiziario ai sensi dell'art. 116 c.p.c., tale da poter avvalorare anche da sola la fondatezza della domanda volta all'ottenimento della declaratoria di paternità.
Cass. Civ., Sez. I, 25/03/2015, n. 6025

martedì 11 novembre 2014

Pignorabilità immobile costituito nel fondo patrimoniale

Tra i debiti contratti per i bisogni della famiglia alla cui soddisfazione sono destinati i beni del fondo patrimoniale debbono ricomprendersi anche i debiti per gli oneri condominiali relativi a beni immobili facenti parte del fondo medesimo costituenti spese per la loro gestione, in ragione dell'evidente finalità di manutenzione e di conservazione dei beni stessi.
In tema di fondo patrimoniale, tra i debiti contratti per i bisogni della famiglia, per i quali può aver luogo l'esecuzione forzata ai sensi dell'art. 170 c.c., vanno compresi quelli riguardanti i beni costituiti in fondo patrimoniale, per definizione destinati essi stessi al soddisfacimento delle esigenze familiari; in particolare, vanno compresi i debiti per oneri condominiali e per spese processuali sopportate dal condominio per riscuotere gli oneri condominiali relativi ad un immobile facente parte del fondo patrimoniale. 
Cass. Civ., Sez. III, 31/10/2014, n. 23163


martedì 28 ottobre 2014

Accertamento di paternità

L'art. 276 cod. civ., così come modificato dalla l. n. 219 del 2012 (che, in materia di dichiarazione di paternità e maternità naturale, consente la proponibilità della domanda nei confronti di un curatore speciale appositamente nominato) è applicabile anche ai giudizi in itinere. Pertanto, la domanda di accertamento di paternità può essere formulata anche se, in corso di causa, è deceduto il presunto genitore nei confronti dei suoi eredi.
CASS. CIV., SEZ. I, 19/09/2014, n.19790


venerdì 24 ottobre 2014

Acquisto immobile donazione indiretta

Nel caso di soggetto che abbia erogato il denaro per l'acquisto di un immobile in capo ad uno dei figli si deve distinguere l'ipotesi della donazione diretta del denaro, impiegato successivamente dal figlio in un acquisto immobiliare, in cui, ovviamente, oggetto della donazione rimane il denaro stesso, da quella in cui il donante fornisce il denaro quale mezzo per l'acquisto dell'immobile, che costituisce il fine della donazione. In tale caso il collegamento tra l'elargizione del denaro paterno e l'acquisto del bene immobile da parte del figlio porta a concludere che si è in presenza di una donazione (indiretta) dello stesso immobile e non del denaro impiegato per il suo acquisto.
Cass. Civ., Sez. VI, 02/09/2014 n. 18541

lunedì 20 ottobre 2014

Coniuge separato violazione degli obblighi di assistenza familiare

L'art. 570, comma 2, n. 2, c.p. punisce con la pena congiunta della reclusione fino a un anno e con la multa da € 103,00 a € 1.032,00 colui che fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore, oppure inabili al lavoro, agli ascendenti o al coniuge.
Ne deriva che non integra il reato la violazione dell'obbligo di assicurare i mezzi di sussistenza ai figli maggiorenni non inabili al lavoro, laddove l'inabilità al lavoro deve intendersi come totale e permanente inabilità lavorativa.
Cass. Pen., Sez. VI, 07/10/2014, n. 41832


giovedì 16 ottobre 2014

Assegno di divorzio

Non tutti gli incrementi economici del coniuge sono utili ai fini della determinazione dell'assegno di divorzio. La Suprema Corte di Cassazione ha infatti stabilito che concorrono alla determinazione dell'assegno solo quegli incrementi che costituiscono uno sviluppo naturale e prevedibile dell'attività lavorativa svolta in costanza di matrimonio; per contro non possono essere presi in considerazione quegli incrementi che rivestono natura di eccezionalità poiché collegati a circostanze occasionali ed imprevedibili.
Cassazione Cicile,  Sez. I, n. 21112 del 07/10/2014